Presentazione del Rapporto 2014 “Il Gran Tour del XXI secolo: l’Italia e i suoi territori”

Sala della Regina, Camera dei Deputati

Il Rapporto 2014 di italiadecide, edito da “Il Mulino”, è stato presentato lunedì 31 marzo alle ore 11, presso la Sala della Regina della Camera dei deputati alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Sono intervenuti il Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, il Presidente di italiadecide Luciano Violante, il Vice Presidente di italiadecide Alessandro Palanza e il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini.

Euro Beinat, Professore di Computer Science e Geoinformatica all’Università di Salisburgo ha, quindi, tenuto una lectio sul tema: “Big Data, Mappe digitali e flussi turistici – Le mappe digitali e i nuovi strumenti per visualizzare, interpretare e sviluppare il turismo in Italia”. Il Rapporto 2014 di italiadecide svolge una ricerca inedita sul futuro del turismo in Italia, secondo quattro prospettive che lo collegano: 1) ad una economia territoriale che investe sulla qualità ambientale, sulla innovazione e la qualità della vita; 2) alla cultura e alla conoscenza del territorio come “la risorsa più competitiva per l’Italia”; 3) al recupero della identità culturale italiana nel contesto globale attraverso l’idea del Grand Tour del XXI secolo; 4) alla esigenza di reinterpretare tale idea in chiave innovativa per renderla attiva nella contemporaneità.

Il Rapporto viene pubblicato alla vigilia di EXPO 2015, che rappresenta una straordinaria occasione per sperimentare questi processi mobilitando le grandi energie del territorio su progetti integrati per la platea globale dei visitatori.

Anche in questo Rapporto, come nei precedenti dedicati a infrastrutture, reti territoriali, energia e ciclo dei rifiuti, italiadecide interpreta la crisi italiana come una crisi di unità territoriale. Questa crisi si può superare con una coerente azione di governo capace di ricomporre il legame tra nord-sud e di attivare una interazione positiva tra ministeri, livelli territoriali e settori produttivi. A tal fine il Rapporto 2014 propone politiche territoriali guidate da una idea moderna dell’Italia, che le permetta di competere nel mondo globale.