Attività di ricerca

Premio ”Amministrazione, Cittadini, Imprese” 2023

Premio

“Amministrazione, Cittadini, Imprese”

 

Sono state selezionate, anche quest’anno, 3 “buone pratiche di collaborazione tra pubblico e privato”, che hanno sviluppato modelli educativi e formativi in grado di affrontare e ben interpretare i cambiamenti in atto.

Queste le tre buone pratiche ritenute meritevoli del Premio:

 

Per il Nord d’Italia: Progetto “Riconnessioni”, ossia innovazione digitale nel Sistema Scolastico, promosso dalla Fondazione per la Scuola, della Fondazione Compagnia di San Paolo. Trattasi di un modello che, dal 2017 al 2023, ha promosso l’innovazione nel sistema scolastico. Partendo dalla diffusione della fibra, per rendere disponibile la formazione alla comunità, ha coinvolto scuole, amministrazioni, editori, università, imprese e fondazioni Bancarie. Nel primo triennio, 2017/2020, sono stati interconnessi, con la fibra, fino a 10 Gbit/sec, oltre 300 plessi scolastici del primo ciclo di Torino e sobborghi urbani. La formazione fa puntato al confronto tra/delle comunità scolastiche col mondo della ricerca e dell’innovazione. Si è promossa l’inclusività e la creatività nella scuola. Sono stati formati, nei laboratori, oltre 1.500 docenti, che hanno coinvolto più di 5.000 colleghi, con una ricaduta su oltre 90.000 alunni. Ha rappresentato una delle più ampie e integrate azioni di scuola digitale in Europa. Nel secondo triennio, 2020/2023, il progetto Riconnessioni si è concentrato su quattro direzioni di lavoro: formazione, per lo sviluppo della leadership educativa; produzione di contenuti didattici innovativi, basati sull’apprendimento creativo e la cooperazione didattica; accompagnamento, per sollecitare il fundraising di risorse pubbliche e private; modellizzazione, per divulgare il modello in nuovi territori.

Lo schema, infatti, è stato replicato in altri contesti territoriali: Cuneo, con 70 plessi scolastici; Genova, con oltre 200 plessi; in altre limitrofe province, con oltre 500 plessi. Ha progressivamente coinvolto tutte le fasce in età formativa: si è partiti da 0 a 6 anni; step successivo: da 6 a 16 anni; ultimo: oltre i 16 anni.

Un progetto generato a Torino, si è diffuso nel Piemonte e nella Liguria, precorrendo il PNRR e facendone un esempio virtuoso.

Ritira il Premio: La dott.ssa Giulia Guglielmini, Presidente della Fondazione per la Scuola e Direttrice del progetto.

 

Per il Sud d’Italia: Selezionata “La Fondazione di Comunità San Gennaro”. Costituita nel 2014 e radicata nel Rione Sanità, a Napoli, ha valorizzato il patrimonio storico del quartiere, recuperandone l’arte, le tradizioni, la cultura; ha valorizzato il capitale umano del quartiere, a partire dai giovani; ha creato lavoro e trasformato un quartiere degradato e ghettizzato in una comunità integrata e aperta al Mondo.

Il motto del fondatore, Don Antonio, è “Valorizzare la pietra scartata per renderla testata d’angolo di un nuovo sistema di benessere”.

Numerosi i vari progetti avviati. Solo alcuni esempi:

  • Punto luce, per evitare la dispersione scolastica a minori e adolescenti;
  • Tutti a scuola, per dare il diritto alla scolarità a tutti, a partire dai disabili;
  • Catacombe San Giuliano e Catacombe San Gennaro per riscoprire e valorizzare patrimoni storico/religiosi/popolari; entrambe gestite da una Coop di giovani;
  • Officina dei Talenti, per recuperare al lavoro attivo competenze marginalizzate dalla disoccupazione e dalle complessità locali. Sono state sviluppate 3 attività principali: impiantistica, distributori automatici e trasporti;
  • Cimitero delle Fontanelle, prossimo ad essere riaperto al pubblico, con la guida di giovani del quartiere.

Una zona diseredata che si riscatta e sviluppa una comunità istruita ed operosa, valorizzando la propria storia.

Ritira il Premio: Don Antonio Loffredo, Parroco del Rione Sanità a Napoli, simbolo di concreto impegno e successo per la redenzione terrena dal disagio e dalla perdizione.

Per le Isole: selezionato il progetto “Up School”, network di scuole sviluppato su 5 sedi tra Cagliari e Quartu Sant’Elena. Si tratta di un modello alternativo, capace di collegare tecnologia, architettura, pedagogia, epistemologia (aspetto non trascurabile come approccio anche scettico e critico verso le tecnologie).

Up School nasce nel 2015, a Cagliari, sotto l’impulso di un contesto mondiale sempre più globalizzato, tecnologico ed interconnesso. E’ la prima scuola internazionale e interetnica dell’isola.

Trae le proprie radici nei 2 decenni precedenti, per l’intraprendenza della sua Direttrice, Enrica Corbia, che nel 2012 realizza una scuola dell’infanzia, coinvolgendo competenze multiple, dalla pedagogia, alla tecnologia, all’architettura tecnologica. Nel 2015, il primo Up, con l’avvio della scuola primaria (le nostre elementari); nel 2018, il successivo step, con la nascita della scuola secondaria di primo grado (le nostre medie); prossimo l’ultimo stadio, la scuola secondaria di secondo grado (il nostro liceo). Ad oggi, Up School ha oltre 500 iscritti.

Le discipline di base sono integrate col coding, la robotica, il graphic design, l’armonia della competizione nella cooperazione. Si lavora in gruppi di massimo 13 studenti coordinati da un insegnante.

Ritirano il premio: la dott.ssa Enrica Corbia, fondatrice e direttrice di Up School e il dr. Alberto Melis.

Sono esempi di come il progresso tecnologico può abbracciare e coinvolgere l’umanità.

C’è da augurarsi che il Mondo sia in grado di coagulare tecnologia e società.