Attività di ricerca

Costruire il futuro: il Partenariato pubblico-privato

IL PARTENARIATO PUBBLICO PRIVATO

Lo strumento del partenariato pubblico privato è strumento poco utilizzato in Italia, a differenza di ciò che accade in altri Paesi europei, che pure adottano e applicano le medesime direttive europee tese a disciplinarlo.

Le ragioni di questa scarsa fortuna risiedono in parte nella qualità della regolazione dell’istituto, che manca di chiarezza e si presenta parziale, in parte nel fatto che la procedura prevede valutazioni complesse e discrezionali, cui non corrisponde, spesso, una formazione adeguata delle pubbliche amministrazioni coinvolte. Circostanze, tutte, che determinano quella “paura di firma” che è elemento presente nell’agire del pubblico funzionario che si senta chiamato ad un’assunzione di responsabilità fuori da un quadro di certezza normativa e di propria adeguatezza sotto il profilo della qualificazione e della competenza.

Da parte privata viene eccepito che il modello che risulta dalla attuale regolazione risulta sbilanciato sotto il profilo della responsabilità (che grava quasi esclusivamente sull’impresa), non è adeguato a premiare la qualità, in termini di innovazione, del progetto col rischio di effetti anticoncorrenziali, scoraggia la partecipazione di capitale privato. Inoltre non vi è un chiaro quadro delle modalità di avvio delle procedure ad iniziativa privata, che frena oltre che la parte privata, anche quella pubblica.

Seppure utile, la “Guida alle PP.AA. in materia di partenariato pubblico privato” approvata, dopo lunga gestazione, con delibera ANAC 1116/2020 e determina RGS 1/2020 non appare da solo consentire il superamento di quelle criticità evidenziate.

Lo strumento del partenariato però, a nostro avviso, presenta, specie in questa fase, un duplice vantaggio: favorisce un trasferimento di innovazione dal privato al pubblico; è leva privilegiata per il coinvolgimento di capitali privati negli investimenti.

Si tratta di due obiettivi esplicitamente coerenti con le finalità di rilancio del Paese, oltre che con le sue necessità.

L’incontro organizzato da italiadecide si muove nel solco della scelta, operata con lo scopo di migliorare la qualità delle politiche pubbliche e di favorire il dialogo tra pubblico e privato, di affrontare singole questioni che appartengono al campo dei contratti pubblici partendo da esperienze concrete. Questo ci consente, in un dialogo tra rappresentanti delle imprese, P.A. e studiosi e rappresentanti istituzionali, di partire dai dati di esperienza comune, e di contribuire alla elaborazione di una guida applicativa che proponga soluzioni concrete per il superamento delle criticità operative emerse dall’applicazione delle procedure normative e dalle dinamiche industriali del mercato di riferimento.

 

Costruire il futuro: il Partenariato pubblico-privato

Giovedì 24 giugno, ore 16.00

Programma

 

Introduce

Mariangela Di Giandomenico, Responsabile Osservatorio sul Codice dei contratti pubblici italiadecide

 

Sul ruolo delle imprese

Valeria Gambardella, Amministratore Unico EnerShareHub S.r.l.

Andrea Roglio, Chief Commercial Officer, Marketing e Campagne Strategiche Italia, Key Account Grandi Gruppi, Utilities e Trasporti – Leonardo S.p.A.

 

Sul ruolo delle amministrazioni

Colonnello Antonio Lanzillotti, Capo del I° Reparto f.f. Sistemi Informatici, Radar, Assistenza al Volo,  Meteorologici, Guerra Elettronica, Campali e Satellitari – Teledife – Ministero della Difesa

 

Sul ruolo delle istituzioni

Giuseppe Busia, Presidente Autorità Nazionale Anticorruzione

Giovanni Legnini, Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016

Dario Parrini, Presidente della 1° Commissione – Senato della Repubblica

 

Coordina e conclude

Anna Finocchiaro, Presidente italiadecide.

 

 

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